Hervè Barulèa, in arte Baru, nasce a Thil nel 1947. Si interessa al fumetto solo nel 1975 con la lettura delle avventure di Tintin e Spirou; negli anni successivi inizia a ricercare un linguaggio espressivo adeguato per le sue intenzioni di critica sociale di ispirazione socialista: in quest'ottica, superati i trent'anni, debutta nel 1982 come disegnatore sul periodico francese Pilote.
Nel 1985, con il primo volume della serie Quéquette blues, ottiene il premio Alfred per il miglior fumetto d'esordio in lingua francese al Festival d'Angoulême; nel 1991 riceve il premio Alph-Art du meilleur album français per Le Chemin de l'Amérique (Verso l'America) assieme a Jean-Marc Thévenet e, successivamente, nel 1996, per L'Autoroute du soleil di cui ha curato anche la sceneggiatura.
I suoi lavori sono stati pubblicati in oltre dieci paesi, tra cui il Giappone per conto della casa editrice Kodansha. A partire dal 2002 alcune sue opere sono state tradotte in italiano e pubblicate da Kappa Edizioni e Coconino Press: Gli anni Sputnik (Les Années Spoutnik, 1999-2003), in quattro volumi; Buon Anno (Bonne année, 1998) serializzata sulla rivista Mondo Naif; Autoroute du Soleil, opera completa in due volumi, e Verso l'America, volume unico su testi di Jean-Marc Thévenet.
All'ultimo Festival di Angoulême, ha ricevuto il prestigioso Gran Prix, massimo riconoscimento per un autore d'oltralpe.